- Cos’è il phishing bancario?
- Cosa può fare chi è vittima di phishing?
- Quando la banca è responsabile
- Come evitare le truffe: consigli pratici
- Conclusioni
Cos’è il phishing bancario?
Il phishing bancario è una tecnica fraudolenta con cui i truffatori cercano di ottenere dati sensibili (come codici di accesso, credenziali bancarie e numeri di carte di credito), simulando comunicazioni ufficiali della banca tramite email, SMS o telefonate.
Il cliente viene indotto a fornire informazioni personali o ad accedere a siti web contraffatti, con conseguente sottrazione di denaro dai conti correnti o dalle carte.
Avevo affrontato l’argomento di quando la banca rimborsa in caso di phishing in un articolo del mio blog che trovate al link qui sotto
La banca rimborsa in caso di “phishing”? – Michela Paolini
Cosa può fare chi è vittima di phishing?
- Bloccare immediatamente le carte e gli accessi bancari;
- Denunciare l’accaduto alle autorità competenti della propria città (ad esempio Polizia Postale o Carabinieri di Macerata, Ancona o Fermo);
- Inviare una diffida formale alla banca, chiedendo il rimborso delle somme sottratte;
- Rivolgersi a un avvocato esperto in diritto bancario per valutare la responsabilità dell’istituto. Se risiedi a Macerata, Ancona o Fermo, puoi contattare uno studio legale presente nel territorio per una consulenza immediata.
Quando la Banca è responsabile
Carenze nei sistemi di sicurezza
Se la banca non ha adottato strumenti di autenticazione forte a due fattori (Strong Customer Authentication) o se tali strumenti erano facilmente aggirabili, può configurarsi una responsabilità della Banca per negligenza. La Suprema Corte ha stabilito che la banca è responsabile se non dimostra di aver adottato tutte le misure tecniche idonee a impedire l’accesso non autorizzato (Corte Cass. Civ., Sez. I, Sent. n. 9158/2018).
Mancata tempestività nella segnalazione o blocco
Se il cliente ha avvisato tempestivamente la banca della truffa e questa non è intervenuta con prontezza per bloccare l’operazione, si configura un inadempimento degli obblighi contrattuali.
La banca, invece, non è tenuta al rimborso se:
- l’operazione è stata autorizzata e autenticata correttamente;
- il cliente ha agito con grave negligenza (es. comunicando consapevolmente i propri codici di sicurezza a terzi)
Come evitare le truffe: consigli pratici
- Non cliccare su link sospetti in email o SMS, anche se sembrano autentici.
- Non fornire mai codici OTP o credenziali a nessuno.
- Controllare sempre il sito web della banca
- Attivare le notifiche per ogni movimento sul conto.
Conclusioni
Se sei stato vittima di una truffa online o hai bisogno di assistenza legale in materia bancaria, puoi richiedere una consulenza e valutare con un avvocato se esistono i presupposti per ottenere il risarcimento del danno.
Scritto e pubblicato da avv. Michela Paolini | 19 novembre 2025
