{"id":588,"date":"2024-03-06T09:34:23","date_gmt":"2024-03-06T09:34:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/?p=588"},"modified":"2024-03-06T09:34:23","modified_gmt":"2024-03-06T09:34:23","slug":"quando-si-puo-licenziare-la-lavoratrice-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/2024\/03\/06\/quando-si-puo-licenziare-la-lavoratrice-madre\/","title":{"rendered":"Quando si pu\u00f2 licenziare la lavoratrice madre?"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"has-medium-font-size wp-block-list\">\n<li><strong>Il caso<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Normativa applicabile<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cosa dice la Corte di Cassazione<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Conclusioni<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Il caso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Come noto, non \u00e8 possibile licenziare la lavoratrice dall&#8217;inizio del periodo di gestazione e fino il compimento del primo anno di vita del bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Tale divieto presenta tre eccezioni: colpa grave della lavoratrice, cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;azienda e risoluzione del rapporto di lavoro per la scadenza del termine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In quale ipotesi c&#8217;\u00e8 la &#8220;colpa grave della lavoratrice&#8221; che ne permette il suo legittimo licenziamento?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Normativa applicabile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Legge 30 dicembre 1971, n. 1204 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Articolo 2.<br>Le lavoratrici non possono essere licenziate dall&#8217;inizio del periodo di gestazione fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro previsto dall&#8217;articolo 4 della presente legge, nonch\u00e9 fino al compimento di un anno di et\u00e0 del bambino.<br>Il divieto di licenziamento opera in connessione con lo stato oggettivo di gravidanza e puerperio, e la lavoratrice, licenziata nel corso del periodo in cui opera il divieto, ha diritto di ottenere il ripristino del rapporto di lavoro mediante presentazione, entro novanta giorni dal licenziamento, di idonea certificazione dalla quale risulti l&#8217;esistenza, all&#8217;epoca del licenziamento, delle condizioni che lo vietavano.<br>Il divieto di licenziamento non si applica nel caso:<br>a) di colpa grave da parte della lavoratrice, costituente giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro;<br>b) di cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;azienda cui essa \u00e8 addetta;<br>c) di ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice \u00e8 stata assunta o di risoluzione del rapporto di lavoro per la scadenza del termine.<br>Le lavoratrici addette ad industrie e lavorazioni che diano luogo a disoccupazione stagionale, di cui alla tabella annessa al decreto ministeriale 30 novembre 1964, e successive modificazioni, le quali siano licenziate a norma della lettera b) del terzo comma del presente articolo, hanno diritto, per tutto il periodo in cui opera il divieto di licenziamento, alla ripresa dell&#8217;attivit\u00e0 lavorativa stagionale e, semprech\u00e9 non si trovino in periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, alla precedenza nelle riassunzioni.<br>Durante il periodo nel quale opera il divieto di licenziamento, la lavoratrice non pu\u00f2 essere sospesa dal lavoro, salvo il caso che sia sospesa l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;azienda o del reparto cui essa \u00e8 addetta, semprech\u00e9 il reparto stesso abbia autonomia funzionale.<br>Al termine del periodo di interdizione dal lavoro previsto dall&#8217;articolo 4 della presente legge le lavoratrici hanno diritto, salvo che espressamente vi rinuncino, di rientrare nella stessa unit\u00e0 produttiva ove erano occupate all&#8217;inizio del periodo di gestazione o in altra ubicata nel medesimo comune, e di permanervi fino al compimento di un anno di et\u00e0 del bambino; hanno altres\u00ec diritto di essere adibite alle mansioni da ultimo svolte o a mansioni equivalenti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Cosa dice la Corte di Cassazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Con recente ordinanza la Corte di Cassazione ha affermato che &#8220;per colpa grave da parte della lavoratrice non \u00e8 sufficiente accertare la sussistenza di una giusta causa o di un giustificato motivo soggettivo, essendo invece necessario verificare \u2013 con il relativo onere a carico del datore di lavoro &#8211; se sussista quella colpa specificatamente prevista dalla norma e diversa (per l&#8217;indicato connotato di gravit\u00e0) da quella prevista dalla legge e dalla disciplina collettiva per generici casi di infrazione o di inadempimento sanzionati con la risoluzione del rapporto&#8221; (cfr. Corte Cassazione sez. Lavoro 35617 del 20.12.2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Continua poi la Suprema Corte che tale verifica deve essere eseguita &#8220;in relazione alle sua particolari condizioni psicofisiche legate allo stato di gestazione, le quali possono assumere rilievo ai fini dell&#8217;esclusione della gravit\u00e0 del comportamento sanzionato solo in quanto abbiano operato come fattori causali o concausali dello stesso&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La colpa grave della lavoratrice, per cui si pu\u00f2 procedere al suo licenziamento, \u00e8 una colpa &#8220;qualificata&#8221; e ben diversa da quelle previste dalla normativa come giusta causa di licenziamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>Scritto e pubblicato da avv. Michela Paolini | 6 marzo 2024<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccezioni di licenziamento legittimo della lavoratrice madre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":589,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[67,71,47,115,116,58,16,72,73],"class_list":["post-588","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-avvocatodellavoro","tag-avvocatomacerata","tag-dirittodellavoro","tag-lavoratrice","tag-lavoratricemadre","tag-lavoro","tag-licenziamento","tag-macerata","tag-marche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=588"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":590,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/588\/revisions\/590"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}