{"id":582,"date":"2024-02-07T10:43:43","date_gmt":"2024-02-07T10:43:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/?p=582"},"modified":"2024-02-07T10:43:43","modified_gmt":"2024-02-07T10:43:43","slug":"contratto-a-termine-e-forma-scritta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/2024\/02\/07\/contratto-a-termine-e-forma-scritta\/","title":{"rendered":"Contratto a termine e forma scritta"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"has-medium-font-size wp-block-list\">\n<li><strong>Il caso<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Normativa applicabile<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cosa dice la Corte di Cassazione<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Conclusioni<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Il caso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Si rivolge allo studio legale un lavoratore che ha lavorato per un&#8217;azienda del maceratese per un periodo di sei mesi. L&#8217;azienda aveva fatto la comunicazione di assunzione obbligatoria, ma non aveva mai fatto firmare al lavoratore alcun contratto. Si pu\u00f2 stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato, senza la forma scritta? Quali sono le conseguenze?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Avevo trattato l&#8217;argomento del termine nel contratto di lavoro anche nell&#8217;articolo al link qui sotto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/2023\/01\/18\/si-puo-risolvere-un-contratto-a-termine-prima-della-scadenza\/\">Si pu\u00f2 risolvere un contratto a termine prima della scadenza?<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Normativa applicabile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">D. Lgs. 81\/2015. Art. 19 (Apposizione del termine e durata massima) <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">1. Al contratto di lavoro subordinato pu\u00f2 essere apposto un termine di durata non superiore a trentasei mesi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">2. Fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi, e con l&#8217;eccezione delle attivit\u00e0 stagionali di cui all&#8217;articolo 21, comma 2, la durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale e indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l&#8217;altro, non pu\u00f2 superare i trentasei mesi. Ai fini del computo di tale periodo si tiene altres\u00ec conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni di pari livello e categoria legale, svolti tra i medesimi soggetti, nell&#8217;ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato. Qualora il limite dei trentasei mesi sia superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">3. Fermo quanto disposto al comma 2, un ulteriore contratto a tempo determinato fra gli stessi soggetti, della durata massima di dodici mesi, pu\u00f2 essere stipulato presso la direzione territoriale del lavoro competente per territorio. In caso di mancato rispetto della descritta procedura, nonch\u00e9 di superamento del termine stabilito nel medesimo contratto, lo stesso si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data della stipulazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">4. Con l&#8217;eccezione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a dodici giorni, l&#8217;apposizione del termine al contratto \u00e8 priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall&#8217;inizio della prestazione. 5. Il datore di lavoro informa i lavoratori a tempo determinato, nonch\u00e9 le rappresentanze sindacali aziendali ovvero la rappresentanza sindacale unitaria, circa i posti vacanti che si rendono disponibili nell&#8217;impresa, secondo le modalit\u00e0 definite dai contratti collettivi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Cosa dice la Corte di Cassazione<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il comma 4 del D. Lgs. 81\/2015 stabilisce, dunque, che l&#8217;apposizione del termine al contratto \u00e8 priva di effetto se non risulta da atto scritto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La Corte di Cassazione, sezione lavoro, in materia di apposizione del termine nel contratto, si \u00e8 espressa con ordinanza n. 2774\/2018. La Suprema Corte ha affermato che &#8220;<em>ai fini del riconoscimento della legittimit\u00e0 del contratto a tempo determinato, il rispetto della forma scritta &#8211; prevista ad substantiam, onde insuscettibile di esser provata a mezzo testi (cfr. Cass. n. 13393 del 2017) \u2013 della clausola appositiva del temine presuppone la avvenuta sottoscrizione del contratto stesso ad opera del lavoratore (cfr. Cass. n. 4418 del 2016), ovviamente in momento antecedente o contestuale all&#8217;inizio del rapporto<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il contratto di lavoro a tempo indeterminato deve necessariamente essere stipulato per iscritto. Nel caso in cui il termine non risulti da atto scritto, il termine \u00e8 privo di effetti, con la conseguenza che il lavoratore potr\u00e0 rivendicare la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>Scritto e pubblicato da avv. Michela Paolini | 7 febbraio 2024<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La forma scritta del termine nel contratto di lavoro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":584,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[67,71,32,35,46,47,58,72,73],"class_list":["post-582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-avvocatodellavoro","tag-avvocatomacerata","tag-contratto","tag-contrattoatermine","tag-contrattodilavoro","tag-dirittodellavoro","tag-lavoro","tag-macerata","tag-marche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=582"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":585,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582\/revisions\/585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michelapaolini.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}